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Tendenze dei migliori investimenti 2022/2023

Le tensioni geopolitiche, la pandemia, l’inflazione e le azioni provenienti dalle banche centrali, caratterizzanti questo particolare periodo storico, stanno avendo un forte impatto sui mercati finanziari. In una situazione in continuo mutamento, preservare i propri fondi ed investire su titoli a lungo termine, rimane una scelta equa e duratura.

Gli investimenti ESG, che pongono il focus sulle questioni ambientali, sociali e attenti alla sfera della governance, sono divenuti negli ultimi anni un elemento imprescindibile del mercato finanziario. La pandemia ha ulteriormente rafforzato questo trend.

Il costante interesse da parte degli investitori su temi che riguardano l’ambiente ha portato anche a un’ampia diffusione di obbligazioni verdi, i cosiddetti Green Bond, legate a progetti che hanno un impatto a zero emissioni, come la produzione di energia pulita ed una maggiore efficienza energetica. In questo frangente, il contesto europeo, rimane il capostipite, sia in termini di innovazione che di volume. Infatti, dati alla mano, è possibile notare come le nuove emissioni europee siano strettamente collegate ad una concezione generale che riguarda strutture e progetti ESG. D’altro canto, le continue tensioni internazionali, confluite nella guerra tra Russia ed Ucraina, hanno portato alla luce rischi in grado di mutuare i diversi asset e definito un forte periodo di stress per il mercato.

A seguito di un primo momento che ha visto una generale ondata di panico generale, con cambiamenti repentini di variabili, tra cui la crescita della quotazione dell’oro, che ha raggiunto livelli difficilmente auspicabili, la situazione si è stabilizzata.

Una strategia che si è rivelata proficua in uno scenario come quello appena descritto, è stata quella che si basa sulla diversificazione del proprio portafoglio. In questo modo, la gestione del rischio, risulta sempre controbilanciata dai differenti titoli presenti, andando a coprire le limitazioni derivate da eventuali terremoti dell’economia.

Un buon portafoglio deve necessariamente includere titoli provenienti da categorie differenti, in modo tale da coprire attivamente rischi di credito e/o di tasso d’interesse. Questa tipologia è strettamente collegata ad un rischio che può essere definito “gestito” perché permette agli investitori di essere attivi, mantenendo un approccio dinamico, ma evitando battute d’arresto dovute alla forte volatilità. Il periodo di profonda inflazione che stiamo affrontando, con un forte rialzo di prezzi unito ad una poca crescita economica, ha permesso di delineare alcune vie per proteggersi da possibili incognite. A causa del loro potenziale di crescita, le azioni sono un’ottima assicurazione a lungo termine contro l’inflazione, in particolare se ci si focalizza su aziende che hanno una crescente capacità di determinazione dei prezzi. Possono controllare i costi per mantenere bassi i margini di profitto o trasferire aumenti di prezzo a causa della forte domanda per i loro prodotti. In particolare, si fa riferimento a realtà legate alla tecnologia finanziaria, che comprendono i settori Biotech, Fintech, Cloud Computing o dei pagamenti online. La capacità di investire strategicamente e in maniera mirata, a seguito di interazioni con professionisti di fiducia, rappresenta sicuramente un valore aggiunto considerevole nei mercati che emergeranno.

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